CD – Toy piano stories

Uscito nell'ottobre 2023, il CD Toy piano stories è prodotto in edizione solo digitale da Produzioni dal Bosco, una etichetta indipendente di produzione discografica immersa nei boschi dell'Appennino tosco emiliano.
In questo CD Ecoensemble Duo esplora le possibilità espressive del duo flauto e toypiano, contribuendo anche all'ampliamento del repertorio grazie ad un nutrito gruppo di nuove composizioni di autori italiani: Toy (Piano) Stories di Mauro Cardi, che dà il titolo al CD, A Tale from the North di Andrea Biagioli, Catalogo immaginario di Paolo Ricci e Adagio des Würfelspiels di Gianluca Deserti.
A questi si affiancano The Sound of the Sea della compositrice giapponese Rica Narimoto, e un'originale trascrizione per flauto contralto e toypiano di una delle Children's Songs di Chick Corea.
Sono invece per toypiano solo i tre Prés (Précieux, Prétentieux e Pernicieux) di Stefano Gervasoni, originariamente scritti per pianoforte giocattolo anche se inseriti nella piu ampia raccolta Prés per pianoforte.
Infine completa il programma una nuova versione del celebre Tierkreis (Zodiaco) di Karlheinz Stockhausen, nella quale il timbro cristallino del toypiano sembra ricondurci alla versione originale del 1975 per carillons, mentre il flauto si moltiplica con l'aiuto di ottavino, flauto contralto e flauto basso, e sembra abbracciare e sorreggere, con la sua ampia estensione e la sua ricca capacità espressiva, il suo piccolo compagno di viaggio.

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Mauro Cardi - Toy(piano)stories (2020)
Andrea Biagioli - A tale from the North (2023)
Paolo Ricci - Catalogo immaginario (2023)
Gianluca Deserti - Adagio des Würfelspiels (2023)
Rica Narimoto - The sound of the Sea (2015)
Stefano Gervasoni - da Prés (2011-13) Précieux, Prétentieux, Pernicieux
Chick Corea - Children’s Song No.1 (1971)
Karlheinz Stockhausen - Tierkreis (1974-75)

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Mauro Cardi Toy (Piano) Stories

Toy (Piano) Stories si inserisce nella serie Games, composizioni in cui il gioco, inteso nella sua accezione più ampia, è parte integrante della struttura compositiva. Questo brano è tuttavia differente dai tre precedenti numeri della serie, tutti per ensembles omogenei, nei quali la simmetria e la specularità sono gli elementi che immediatamente balzano agli occhi dello spettatore, resi evidenti dalla particolare forma della partitura e dagli stessi movimenti richiesti agli esecutori. In Toy (Piano) Stories, invece, il protagonista è proprio un giocattolo, il toypiano, che interagisce con quattro flauti diversi, flauto in do, flauto contralto in sol, flauto a coulisse e ottavino, interpretando ogni volta una parte differente. 

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  Mentre nel primo movimento conduce quasi da solo il discorso musicale, a cui si aggancia il flauto con lunghe note filanti, nel secondo si fa argenteo accompagnamento di tremoli per il suono grave del flauto contralto, nel terzo incrocia i suoi crepitanti glissandi con le frasi morbide e scivolose del flauto a coulisse, e nell’ultimo infine, come un carillon a molla, si carica nella cadenza iniziale, e palleggia suoni puntiformi con l’ottavino, in un gioco di pieni e di vuoti, finché entrambi gli strumenti si esauriscono, raggiungendo il silenzio. Toy (Piano) Stories, quattro studi per toypiano con flauto obbligato, è stato scritto nel 2020, e richede un toypiano 32 tasti.

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Paolo Ricci Catalogo immaginario

Ho accolto con grande favore la richiesta di Ecoensemble Duo di scrivere un brano per flauto e toy piano perché, avendo già composto altri tre pezzi con l'impiego del toy piano, posso considerarmi (autoironicamente) uno "specialista" di questo strumento. E anche perché, in abbinamento col flauto, mi sembrava uno stimolo particolarmente felice, ricco di possibilità timbriche e suggestioni coloristiche. La scelta, poi, di optare per il flauto piccolo (ottavino) ha aggiunto un senso di divertimento (quasi) infantile all'intera operazione.

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Quindi: piccoli strumenti per piccole forme musicali. Miniature, per l'esattezza. Sei piccoli momenti della durata di un minuto o poco più in cui, tuttavia, gli elementi messi in gioco raggiungono una loro completezza formale, un loro senso compiuto. Quanto al "catalogo immaginario" ognuno può trovarvi fantasiose corrispondenze personali: cinguettii di uccelli? Gioiosi giochi di bimbi? Strani meccanismi in movimento? Mah! Chi lo sa!

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Andrea Biagioli A Tale from the North

A Tale from the North nasce da vaghi ricordi di melodie tradizionali celtiche udite soggiornando in Irlanda durante l’adolescenza. Il flauto accenna dapprima imitando il tradizionale “whistle” di quei luoghi, punteggiato dal toy piano che ne delimita i contorni. Poco a poco il ricordo prende forma fino a emergere in un vero e proprio tema sicuramente distante dall’originale per poi dissolversi di nuovo tra le trame del toy piano.

 

 

 

 

Gianluca Deserti Adagio des Würfelspiels

Adagio des Würfelspiels, per flauto e toypiano, è stato composto composto nel 2023 su invito di Ecoensemble Duo, per essere presentato al Festival miXXer, occasione in cui il brano ha avuto la sua prima esecuzione. Come suggerisce il titolo stesso, il brano è stato ispirato dal mozartiano Musikalisches Würfelspiel, un sistema di composizione musicale basato sull'uso di dadi e di schemi predeterminati diffusi a stampa. Il gioco era costituito da due dadi da lanciare per ottenere una sequenza numerica casuale cui far corrispondere delle battute musicali riportate secondo un numero d’ordine in apposite tabelle, giungendo a una ricomposizione combinatoria delle misure indicate dal compositore. Un minuetto di sedici misure, ottenuto da alcune delle combinazioni possibili previste da Mozart, ha originato il materiale alla base della composizione.

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Questo materiale è stato trattato dapprima tramite processi di time stretching e modificazione randomica delle posizioni delle altezze e delle durate quindi ulteriormente rielaborato secondo procedimenti di altra natura. Mentre la parte del flauto conserva una parziale riconoscibilità del materiale originario, rivelando in se stessa l’esplicito omaggio al compositore salisburghese, il materiale affidato al toypiano è stato oggetto di un processo di negativizzazione cromatica e proliferazione che lo differenzia fortemente dall'originale. Se da una parte il lento fluire melodico del flauto rimanda a un immaginario ed estenuato adagio mozartiano, dall’altra il toypiano si muove quasi autonomamente, esplorando il totale cromatico residuo come un carillon che estingue le sue residue energie in figurazioni perlopiù discendenti. Nell’essere esplicito omaggio mozartiano, ma al tempo stesso ricordando la distanza storica ed estetica che separa dal modello, il brano trova a mio avviso la sua più significativa dimensione espressiva, nel segno di un malinconico distacco da un passato indelebilmente impresso nella nostra memoria ma di cui si è consapevoli dell'incolmabile distanza.

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Rica Narimoto The Sound of the Sea

The Sound of the Sea è stato scritto per un concerto con opere ispirate al mare e all'acqua alla Megi House, un art space sull'isola di Megijima, nel Mare interno di Seto, in Giappone, nel 2015.
In questo brano sono stati utilizzati un flauto e un toypiano per rappresentare vari suoni provenienti dal mare. Ho composto questo pezzo pensando al suono delle onde, alla schiuma del mare, ai balzi dei pesci e al mormorio della superficie del mare, oltre che ai volti dei bambini che avrebbero assistito al concerto, sperando di creare un pezzo affascinante.

 

 

 

 

 

Stefano Gervasoni da Prés: Précieux, Prétentieux, Pernicieux

Prés è un ciclo di diciotto pezzi, divisi in sei gruppi di tre. Le loro caratteristiche principali sono la brevità e semplicità (più o meno apparente), il che li fa appartenere alla categoria dei pezzi per bambini (nella duplice e ambigua accezione di essere eseguibili da pianisti non adulti o di ispirarsi al mondo dell’infanzia). Diciotto piccoli préludes, così piccoli da doversi chiamare prés, cioè “prati” in francese. Da lì il tema soggiacente al ciclo, declinato in sei modalità diverse, di tre in tre pezzi: l’apparente spensieratezza di un prato dove giocano bambini e la premonizione di qualcosa di oscuro che dovrà succedere e che lo sguardo innocente di un bimbo è in grado di avvertire anticipatamente, con tutto il senso di minaccia che l’adulto non sa o non vuole cogliere.

 

 

 

Le dodici melodie di Tierkreis (Zodiaco), una per ciascun segno zodiacale, sono state composte da Stockhausen nel 1975 per Musik im Bauch (Musica nel ventre), e in quel contesto erano destinate ad essere eseguite da dodici carillon.
Ciascuna melodia è composta in modo da dover essere ripetuta almeno tre volte, con variazioni ad ogni ripetizione. L'interprete ha la massima libertà nella scelta delle variazioni, ma il loro scopo dev'essere unicamente quello di rendere chiara la struttura interna della melodia e di sottolinearne le caratteristiche particolari.
Scrive Stockhausen: "Componendo ciascuna melodia pensavo al carattere di bambini, amici, conoscenti nati sotto i vari segni zodiacali, e studiai approfonditamente i diversi tipi umani. Ogni melodia è composta, nella forma e nelle proporzioni, in accordo con i tratti del carattere del segno zodiacale corrispondente, e ciò diverrà chiaro se si ascolterà più volte ogni melodia e si considererà la sua struttura con attenzione."
Ecoensemble per questo cd ha realizzato una versione di Tierkreis per flauto in do, ottavino, flauto contralto, flauto basso e toypiano 32 tasti.